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Come proteggere il letto dall’umidità

Trascorriamo a letto circa un terzo della nostra vita ed è quindi fondamentale che il riposo avvenga su una struttura che dia il dovuto supporto, cosa che non riguarda solo la scelta iniziale di rete e materasso, ma che riguarda anche il loro mantenimento. In particolare, stiamo parlando del materasso che, a prescindere dal tipo di materiale del quale si compone, può deteriorarsi a causa dell’umidità. È quindi doveroso prendersene cura per non rovinarlo e per non mettere a rischio la nostra salute o quella dei nostri figli.

Questo perché un accumulo di umidità nel materasso, che si forma anche dal sudore che vi rilasciamo durante la notte, rappresenta la causa principale delle macchie di muffa. Esse non sono solo fonte di sporcizia né sono solo brutte a vedersi, a lungo andare comportano anche cattivo odore e possono generare problemi salutari, come allergie o attacchi d’asma per esempio.

Far proprie alcune abitudini tiene quindi umidità e muffe lontane dal materasso e fa sì che maggiormente lunga sia la sua vita. Tali abitudini concernano la pulizia e la manutenzione del materasso, ma hanno a che fare anche con l’areazione della camera da letto e la biancheria.

L’aspetto della biancheria da letto, così come quello di ciò che indossiamo per andare a dormire, non è da sottovalutare in quanto esercita una certa influenza sia sulla qualità del sonno sia sul materasso. Quando dormiamo la nostra temperatura corporea sale parecchio, anche se non ce ne accorgiamo perché non necessariamente si traduce con una sensazione di caldo. Quindi sarebbero da preferire i tessuti leggeri, come quelli di cotone per esempio, che non favoriscono eccessivamente l’aumento della temperatura. A proposito di tessuti, ricordiamo qui l’importanza anche di scegliere un’adeguata copertura per il materasso stesso, il quale ha infatti bisogno di una sua protezione, anche se già di suo può avere una fodera.

Come già detto poi, è altresì importante areare correttamente e quasi quotidianamente la stanza dove si trova il letto e, nel caso si tratti di una camera molto umida, sarebbe preferibile optare per delle soluzioni che nascono appositamente per ridurre il livello di umidità dell’aria, vale a dire gli elettrodomestici noti con il nome di deumidificatore.

Prendendo in considerazione il materasso, invece, quel che occorre fare è sempre sì una buona areazione all’ordine del giorno, oltre che dei bagni di sole e delle pulizie ad hoc da fare in maniera ciclica. Dopo il risveglio mattutino, a prescindere dalla stagione, sarebbe opportuno lasciare il letto sfatto dai 10 ai 30 minuti circa e tenere altresì un minimo aperta la finestra della camera dove si è dormito, in modo tale che il materasso prenda aria e si liberi del calore accumulato durante la notte.
Una volta alla settimana, per esempio la domenica o comunque quando si ha più tempo da dedicare alle attività casalinghe, sarebbe opportuno cambiare le lenzuola e lasciare libero il materasso, così da permettere una respirazione ancora maggiore. I cosiddetti bagni di sole, così come la rotazione, andrebbero fatti invece mensilmente o una volta ogni due mesi; con questo intendiamo riferirci all’esposizione al sole del materasso, laddove possibile, e ad una vera e propria rotazione dello stesso per rendere la superficie omogenea. Comprendiamo, ovviamente, che in inverno non sia così fattibile tenere al sole il materasso, quindi il consiglio è quello di approfittare della bella stagione e di aumentare la frequenza in primavera ed in estate, non limitandosi quindi alle pulizie di primavera del materasso, che si consigliano tuttavia anche per rimuovere le eventuali macchie di muffe che vi si possono essere formate.

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