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Dormire con i rumori bianchi

Un modo per favorire il rilassamento in vista del riposo notturno e per accelerare il processo di addormentamento è quello di ascoltare dei rumori bianchi, vale a dire dei rumori che si caratterizzano per un suono ad ampiezza costante. Non avendo picchi o sbalzi improvvisi, questi suoni riescono a generare un effetto piacevole e calmante su di noi, ma anche sui nostri bambini.
Infatti, in molti hanno riscontrato un grande vantaggio nel far addormentare i propri neonati facendo loro sentire dei rumori che potremmo considerare fastidiosi, come il phon e l’aspirapolvere accesi, ma che in realtà non lo sono, anzi! Questi rappresentano i più comuni rumori bianchi e la loro monotonia a livello di frequenza li rende perfetti per mascherare tutti gli altri rumori.

Alcuni pediatri, tra cui Harvey Karp, sono dell’idea che la ripetitività di questi suoni, sia di grande aiuto per i bimbi piccoli, appena nati, in quanto assomigliano ai rumori che essi sentivano durante la gravidanza. Per loro si tratterebbe quindi di una situazione conosciuta per questo rilassante.

A seconda della zona in cui si vive è difficile addormentarsi in completo silenzio, il traffico o la gente per strada rappresentano le problematiche più frequenti delle grandi città e dei centri città. Ecco che questi rumori bianchi possono rivelarsi utili in quanto consentono di generare un effetto chiamato “sound masking”, un effetto cioè di copertura delle varie sorgenti acustiche. Il cervello si abitua a questi suoni costanti che lo invitano a rilassarsi e riesce quindi ad addormentarsi più velocemente. Infatti, non necessariamente serve il silenzio assoluto per addormentarsi, perché la nostra mente presta meno attenzione a ciò che è monotono. Ciò vuol dire che un suono costante può essere la soluzione ideale per chi vive in un contesto particolarmente rumoroso o per chi ha difficoltà ad addormentarsi.

Ovviamente, il consiglio più importante riguarda la durata dell’ascolto di questi rumori bianchi. Stiamo infatti parlando della fase di rilassamento ed addormentamento e non di tutta la notte. Questi suoni si sincronizzano bene con la bassa frequenza delle onde cerebrali che si registra nella fase di sonno profondo, ma andrebbero tenuti come accompagnamento giusto il tempo di prendere sonno, quindi per un arco temporale che va dai 10 minuti ai 60 minuti massimo.

Online si trovano molteplici compilation dalla varia durata che riproducono questi suoni rilassanti, che sono molto spesso registrazioni naturali della pioggia che cade e delle onde del mare che si infrangono sulla riva. Si possono quindi ascoltare quando si è in procinto di dormire, assicurandosi che al termine si interrompano. Quel che è importante è che l’emittente del suono, sia esso un lettore CD, uno smartphone o un tablet, non abbia un volume eccessivamente alto e non sia troppo vicino a noi o ai nostri bambini.

Ma perché si chiamano proprio rumori bianchi? Non possiamo non concludere quest’articolo senza parlare e spiegare il perché proprio di questo nome. Questa tipologia di rumori è visto come la somma di tutte le frequenze udibili ed è così chiamato per analogia, in quanto, come si sa, il colore bianco è considerato la somma di tutti i colori visibili. Se quindi si potessero rappresentare visivamente, questi suoni avrebbero le sembianze di un fascio di luce bianca dal potere di rasserenare gli animi.

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