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Come combattere la sonnolenza in estate?

Come ogni stagione, anche l’estate ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi e tra quest’ultimi annoveriamo un maggiore senso di stanchezza. Si tratta di una cosa normale, di una delle conseguenze dei meccanismi di difesa che il nostro organismo mette in atto quando avverte i cambiamenti climatici. Infatti, generalmente si avverte una maggiore sonnolenza proprio nel periodo di transizione tra una stagione e l’altra; si tratta quindi di una variazione temporanea che può essere ripristinata in tempi ancora più brevi attraverso una correzione della propria alimentazione.

Se si accusa una sonnolenza eccessiva in maniera ciclica e continua è consigliabile consultare il proprio medico di fiducia perché potrebbe essere il sintomo di qualche patologia, ma se è uno stato di affaticamento che di anno in anno si presenta quando inizia a fare caldo, si può tranquillamente gestire autonomamente. Come abbiamo detto, la soluzione per allontanare la sonnolenza in estate si rintraccia nell’alimentazione e nell’idratazione ed è bene seguire i consigli che vengono dati in merito per non aggravare la situazione e per non avere problemi sul posto di lavoro per esempio. Uno stato di stanchezza, oltre a farci sentire più deboli, rallenta i riflessi e complica la concentrazione, cose che vorremmo tutti evitare.
Quando le temperature aumentano consumiamo di più, perdiamo liquidi e dobbiamo quindi reintegrarli regolarmente bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, se poi riuscissimo a berne ancora di più sarebbe ancora meglio! L’acqua non fa mai male, quindi non dobbiamo avere freni nell’assumerla.
Al contrario, dovremmo cercare di frenarci nell’assunzione di cibi e dolci particolarmente elaborati, i quali appesantiscono e causano colpi di sonno, soprattutto nel primo pomeriggio. Sarebbe meglio evitare anche di prendere numerosi caffè nell’arco della giornata in quanto andrebbero ad incidere negativamente sul riposo notturno, ritardando quindi l’addormentamento notturno e facendo percepire, ancora, una maggiore stanchezza l’indomani mattina. Al posto del classico espresso, si potrebbe mangiare qualche quadretto di cioccolata fondente per recuperare un po’ di energie; oppure, per chi proprio non riesce a rinunciare al caffè si consiglia di prenderne uno al ginseng. Insieme al magnesio, il ginseng ha proprietà stimolanti ed è particolarmente indicato per mantenersi in forze in periodi di grande stress fisico e mentale.

Tra le altre cose che non dovremmo fare quando ci sentiamo stanchi c’è quella di saltare i pasti. L’appetito in estate diminuisce, è vero, ma non per questo dobbiamo evitare di mangiare o inevitabilmente il senso di stanchezza aumenterà. Piuttosto dovremmo rivedere il nostro regime alimentare, alleggerendolo ed introducendovi tanta frutta e verdura, possibilmente fresca e di stagione, anche sotto forma di frullati e centrifugati. Sia la frutta sia la verdura si prestano bene infatti per essere frullate e per preparare quindi delle bevande che consentono di idratare con gusto.
A parte i cibi complessi e molto elaborati, non vi sono grandi limitazioni per quanto riguarda il cibo, non si tratta di una dieta restrittiva, bensì di un’alimentazione strategica, mirata solamente a nutrire senza appesantire, quindi ben vengano le insalate miste, il cous cous, il farro ed altri piatti freddi, così come la pasta fredda, senza esagerare ovviamente, con le quantità.

Tuttavia, se nonostante i pasti più leggeri ci sentiamo sempre stanchi dopo pranzo, possiamo fare una piccola pennichella di massimo 40 minuti. Il tempo massimo serve per non alterare il ritmo sonno/veglia e non spostare più avanti l’ora di andare a letto che, come abbiamo già detto, fa svegliare più stanchi la mattina successiva.

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