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Le fasi del sonno: conoscerle per riposare meglio

Il sonno, fondamentale per recuperare l’energia spesa durante tutte le attività della giornata e proteggere il nostro organismo da eventuali danneggiamenti dovuti ad un eccesso di affaticamento, è fondamentale anche per altri aspetti. Infatti, il riposo regalatoci dal sonno interviene in modo diretto sul nostro corpo aiutandolo a disintossicarsi oltre che a rifocillarsi, ma è anche importantissimo per lo sviluppo delle capacità intellettive, per l’ampliamento e la fortificazione della memoria e per l’elaborazione di traumi e avvenimenti significativi della nostra vita. Per questo è utile conoscere le fasi del sonno al fine di riposare meglio e godere a pieno dei suoi benefici.


In realtà, il sonno è in gran parte ancora un mistero in quanto il suo studio è complesso e difficoltoso. Ma sappiamo con certezza che è principalmente diviso in due fasi. Queste sono la fase REM e la fase non REM (NREM). Nella fase NREM sono comprese tutte le parti del sonno in cui non sogniamo intensamente: l’addormentamento, il sonno leggero e quello profondo. Mentre nella fase REM avvengono i sogni più vividi e intensi.


Nella prima parte del riposo prevale la fase NREM e la fase REM è invece molto più breve, mentre nella seconda parte del sonno la fase REM si allunga e si accorcia la fase NREM. Proprio per questa ragione tendiamo a ricordare con maggiore frequenza e con più chiarezza i sogni fatti durante l’ultima parte del riposo e, più in generale, nell’arco della mattinata.

Del tutto normale è la presenza di brevi momenti di veglia durante l’alternarsi delle due fasi: in linea di massima si tratta di risvegli di cui non ci accorgiamo e non ci ricordiamo affatto al mattino.

Nel caso in cui, invece, questi risvegli fossero troppo frequenti e duraturi si tratterebbe di un sintomo da non sottovalutare in quanto ci segnalerebbe un disturbo del sonno che potrebbe danneggiare il nostro riposo.


L’ideale è dormire un sonno riposante di almeno 6-8 ore per notte ma, se ciò talvolta non fosse possibile, sarebbe comunque sufficiente riposare almeno 3-4 ore circa, per permettere un ciclo completo di entrambe le fasi. Questo perché sia la fase REM che il sonno profondo nella fase NREM sono fondamentali per il benessere e la rigenerazione della mente e del corpo.

Ad esempio, nei momenti NREM il nostro corpo produce in grandi dosi l’ormone della crescita, cruciale per il mantenimento della salute del nostro organismo; nei momenti REM, invece, aumenta l’afflusso di sangue al cervello e ciò comporta grandi benefici per la nostra mente.


Soprattutto se costretti a poche ore di riposo, ma anche quando riposiamo a lungo, è fondamentale dormire nel massimo comfort. Il nostro corpo deve poter godere di un giaciglio adeguato e di un abbigliamento comodo e il nostro sonno non deve essere disturbato da luci e rumori, soprattutto se violenti e improvvisi, altrimenti rischieremmo d’interrompere il ciclo del sonno o, peggio, una delle due fasi nel pieno del suo sviluppo.

Tali interruzioni, se rare e saltuarie possono creare un senso di affaticamento e di nervosismo che andrebbe a svanire a seguito di una salutare e riposante dormita. Nel caso il nostro riposo venga disturbato e interrotto in modo frequente e costante il rischio che corriamo sarà, invece, più profondo e duraturo con pericoli radicali per la salute.

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