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Bruxismo: un disturbo in costante aumento

Un italiano su tre si sveglia ogni giorno con la mandibola indolenzita dopo aver digrignato a lungo i denti durante la notte, lamentando tensione alla nuca, fitte intense alle tempie e difficoltà ad aprire del tutto la bocca al risveglio.

Comunemente detto anche digrignamento dentale, il bruxismo è un disturbo in costante aumento, che interessa oltre 15 milioni di persone nel nostro Paese, in prevalenza donne, e può presentarsi già in età pediatrica.


Fenomeno che si manifesta prevalentemente durante il riposo notturno, il bruxismo dipende dall’involontaria contrazione dei muscoli masticatori, che induce a stringere con forza le mandibole per un tempo prolungato e sfregare i denti dell’arcata superiore contro quelli dell’arcata inferiore, con un movimento che ricalca quello della masticazione.


Si tratta di un’attività anomala, definita parafunzione, che si manifesta nella prima fase del sonno in periodi di forte stress, disagio psicologico e tensione emotiva. Gli episodi di digrignamento e sfregamento involontario dei denti durano in media una decina di secondi, producendo talvolta un fastidioso rumore simile ad uno stridio, e tendono a ripetersi più volte nel corso della stessa nottata.

Cause del digrignamento dentale
Il bruxismo non è di per sé una patologia. Il digrignamento dentale è un modo inconscio di scaricare la rabbia trattenuta durante il giorno, simulando verosimilmente l’attacco verso l’ipotetico nemico.

Nervosismo, stress, rancore, frustrazione e forte tensione emotiva possono indurci a serrare con forza le mandibole e digrignare i denti nel sonno come valvola di sfogo.


Le cause alla base di questo fastidioso disturbo sono, quindi, di natura puramente psicologica, e pare che non dipendano, come si riteneva, da problemi a carico dell’apparato masticatorio.

Conseguenze del bruxismo
Alla lunga, la tendenza inconscia a digrignare i denti durante il sonno può portare alla retrazione gengivale ed alla progressiva usura delle corone dentarie, oltre all’insorgere di cefalee e tensioni mandibolari. Spesso si verificano vere e proprie spaccature dello smalto dei denti ed il danneggiamento di otturazioni, capsule e ponti mobili dovuti alla pressione prolungata.


L’allentamento degli elementi dentali nei propri alveoli dovuto ai continui digrignamenti notturni può portare, nei casi più acuti di bruxismo, ad una prematura perdita dei denti.


Il digrignamento danneggia la qualità del sonno, poiché spesso associato a scatti improvvisi degli arti inferiori e movimenti involontari che vanificano i benefici del riposo notturno, generando irritabilità, sonnolenza diurna e difficoltà di concentrazione.


Possono insorgere anche disturbi alle orecchie, ingrossamento dei linfonodi del collo, fastidiosi dolori muscolari a livello facciale ed un senso costante di spossatezza, perché il corpo rimane in tensione durante il sonno invece di rilassarsi.

Che cosa fare se ci si rende conto di digrignare i denti nel sonno?
Per risolvere il problema alla radice, cercate di individuare ed affrontare le cause originarie del disagio psicologico. Per ridurre l’intensità e la frequenza dei fenomeni di bruxismo, spesso può essere sufficiente prendere coscienza della natura psicologica del disturbo e cercare di rallentare i ritmi frenetici, ridurre lo stress e scaricare la tensione facendo attività fisica o praticando discipline come lo yoga ed il pilates, che aiutano a scogliere le tensioni muscolari e mentali.


Assumere tisane a base di melissa, valeriana e biancospino, fare lunghi bagni caldi ed esercizi di meditazione e rilassamento prima di andare a dormire può aiutare a distendere i muscoli del corpo, favorire il rilassamento e sedare i fenomeni di bruxismo notturno.


Create un ambiente rilassante cercando di organizzare la zona notte in modo che risulti comoda, confortevole ed adeguatamente silenziosa. Sostituite il materasso ed optate per un cuscino ortopedico ed una rete a doghe di qualità.

Un sistema letto inadeguato, con materassi vecchi e deformati e guanciali consumati, può peggiorare la situazione, aggravare i disturbi che possono derivare dal costante sfregamento dei denti e portare ad un ulteriore irrigidimento dei muscoli del collo e della schiena.

Dormire su un materasso ergonomico in Memory Foam, che assecondi la naturale curvatura della colonna vertebrale, senza costringervi ad assumere posizioni scomode ed innaturali, favorisce un completo rilassamento muscolare, facilitando il raggiungimento delle fasi più profonde e rigeneranti del sonno.

Passando da un sistema letto inadeguato ad uno corretto, i movimenti involontari durante il sonno si riducono fino all’80%. Dormire bene è fondamentale per rigenerare il proprio equilibrio psico-fisico, alleviando la tensione e riducendo, di conseguenza, la frequenza dei fenomeni di bruxismo.


Tenete computer, smartphone, tablet ed altri dispositivi elettronici lontano dalla camera da letto ed evitate il consumo di alcolici e bevande contenenti caffeina in fascia serale. Per ammortizzare la meccanica del bruxismo, può anche essere utile indossare un bite dentale.

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